DALLO STATUTO ALBERTINO ALLA COSTITUZIONE ITALIANA

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drammaturgia a cura di Comteatro

coordinamento registico Claudio Orlandini

con Umberto Banti, Luca Chieregato, Antonio Brugnano / Michele Clementelli

Gli attori entrano inscenando una strana partita di pallone: non sanno come si usa la palla, non sanno quanto sarà lungo il campo, in quanti si gioca, non sanno neppure come si fa a vincere! Servono un po’ di regole per cominciare a divertirsi, serve qualcuno che possa farle rispettare.

Con questa scena di teatro muto inizia la lettura dedicata alla legge delle leggi: la Costituzione Italiana; un percorso emozionante che affronta in primo luogo il rapporto degli uomini con le regole, la necessità da parte di ogni democrazia di scrivere regole comuni a tutti e di vigilare su di esse. Infatti la seconda parte della lettura si concentra proprio sulle circostanze storiche che hanno determinato l’avvento delle leggi razziali, sulle responsabilità di chi non ha impedito che tutto ciò avvenisse. Torna il teatro muto, con un arbitro della partita che si dimostra di parte, in modo da annientare completamente una delle due squadre di calcio.

L’ultima parte del percorso tratta invece della Costituzione, della sua nascita come profondo desiderio di riscatto da parte della democrazia: le regole di convivenza che consentono a tutti di vivere in serenità, unite al dovere civico di vegliare con attenzione su tali leggi affinché nessuno ne stravolga il senso.

La partita ora può ricominciare, e la palla invisibile viene idealmente lanciata ai ragazzi, affinché se ne possano prendere cura. La lettura della Costituzione si presenta così come una luce di democrazia giunta a sciogliere i nodi di un passato così tragico… ma i nodi sono risolti?

Di buona…Costituzione_scheda pdf


NOTA TECNICA

spazio scenico

dimensioni minime 5mX4mx3m

carico luci: 10kw

tempi

tempi di montaggio: 3 ore

tempi di smontaggio: 2 ore

durata spettacolo

60 minuti

fascia d’età

dagli 11 anni in su

SIAE

Cod. Opera 893082A