L’arte appare nel momento in cui, in scena, si rivela un essere umano.

 

L’attore:
Il suo gesto è la conseguenza fisica della sua anima.

Il corpo dell’attore è l’anima in carne.

L’attore è quello che fa atti (agisce), non interpreta (recita).

Il suo respiro dove è collocato?
Nei suoi piedi?
Nelle sue ginocchia?
o nel suo petto?

L’attore guarda e vede o guarda soltanto?
Lui vede!

Ascolta e sente o ascolta soltanto?
Lui sente!

Essere creativo in teatro vuol dire fare qualcosa di grande per qualcuno

Il Comteatro ha individuato, nel training fisico l’elemento fondamentale del proprio percorso didattico. Un training finalizzato al rigore, alla bellezza, all’abbandono e all’onestà fisica dell’attore. Attraverso il training fisico, l’attore recupererà la consapevolezza del suo corpo sulla scena, riscoprirà la meraviglia della sua fanciullezza per vivere ogni istante l’esperienza della vita ludico-sensoriale della scena.

Come si comincia?

Quali sono gli elementi dell’inizio del percorso teatrale di un allievo? Queste domande sono l’input per tutti, sia per chi non ha mai fatto teatro, sia per chi ha alle spalle un’esperienza più approfondita. Ognuno potrà trovare un proprio spazio di ricerca dentro queste domande, chi muove i primi passi e chi ha già cominciato potrà ripercorrere un cammino che porta alla radice.

Il respiro.

La prima cosa è il respiro; da dove proviene, come mi muove nell’ambiente, come si manifesta fuori di me.

Lo spazio.

Lo spazio dentro di me. Lo spazio fuori di me. Lo spazio tra me e te.

Le forme.

Quali forme ha la vita, quante forme ha la mia vita espressiva.

Le forme e gli oggetti.

La voce

La voce è un gesto

La voce è corpo sonoro

La parola.

Prima di avere un senso la parola è un suono.

La parola è un suono che si articola nel tempo e nello spazio.